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Un tombino che trabocca e la presenza di cattivi odori in cortile sono segnali inequivocabili di un malfunzionamento nella rete di scarico o nella fognatura. In queste situazioni non basta coprire l’odore o rimandare l’intervento: è fondamentale individuare la causa reale del problema e agire tempestivamente per evitare allagamenti, danni strutturali e rischi igienico-sanitari.

Questi fenomeni, infatti, raramente si presentano all’improvviso: nella maggior parte dei casi sono il risultato di occlusioni progressive, mancata manutenzione o usura delle tubazioni.

Perché il tombino trabocca: le cause più comuni

Il trabocco di un tombino avviene quando i liquami non riescono più a defluire correttamente e risalgono nel punto più basso o più debole dell’impianto. Le cause più frequenti sono legate a problemi strutturali o di manutenzione.

Una delle situazioni più comuni riguarda fossa biologica o pozzo nero pieni. Quando non vengono svuotati con regolarità, il livello dei liquami supera la capacità di contenimento e il sistema va in pressione, provocando il rigurgito dai tombini.

Un’altra causa molto diffusa è rappresentata da tubi e condotte intasate. Nel tempo, grassi, detersivi, carta, salviette “umidificate”, assorbenti e residui vari si accumulano sulle pareti interne delle tubazioni, riducendo il diametro di passaggio fino a provocare il blocco.

Nei sistemi più datati possono intervenire anche radici o rotture delle tubazioni. Le radici degli alberi cercano umidità e penetrano nelle condotte, mentre l’usura o i cedimenti del terreno possono causare spaccature e deformazioni che ostacolano il deflusso.

In presenza di piogge intense, una rete già parzialmente ostruita entra facilmente in crisi, accelerando il trabocco del tombino con fuoriuscita di acqua sporca e liquami.

Da dove arrivano i cattivi odori in cortile

I cattivi odori provenienti dai tombini sono spesso il primo campanello d’allarme di un problema in fase iniziale. Ignorarli significa, nella maggior parte dei casi, ritrovarsi dopo qualche tempo con un vero e proprio rigurgito.

Gli odori derivano principalmente da:

  • depositi organici e grassi stagnanti nelle tubazioni e nei pozzetti, che fermentano nel tempo;
  • fossa biologica satura, che non separa più correttamente solidi e liquidi e rimanda i miasmi lungo la rete;
  • sifoni o chiusure idrauliche danneggiati o inefficienti, incapaci di bloccare la risalita degli odori.

Quando l’odore è persistente, soprattutto in cortile o in prossimità dei tombini, è molto probabile che il problema sia già in fase avanzata.

Cosa fare subito in caso di tombino che trabocca

In presenza di rigurgiti o cattivi odori intensi, è importante adottare alcune precauzioni immediate per limitare i danni.

È consigliabile ridurre al minimo l’uso degli scarichi (wc, docce, lavatrici, lavastoviglie) per non aumentare la pressione nella rete.
È inoltre opportuno evitare di aprire autonomamente i tombini, soprattutto senza adeguate protezioni, per motivi di sicurezza e igiene.

L’utilizzo di prodotti chimici aggressivi in grandi quantità è fortemente sconsigliato: spesso non risolvono le occlusioni importanti e possono danneggiare tubazioni, fossa biologica e ambiente.

Se il problema si manifesta in modo ricorrente, anche con piccoli rigurgiti o odori intermittenti, è sempre preferibile programmare un controllo prima che la situazione degeneri.

Interventi possibili: come opera una ditta di autospurgo

Un intervento professionale di autospurgo segue generalmente un approccio strutturato, mirato a risolvere il problema alla radice.

Il primo passaggio è lo spurgo e lavaggio ad alta pressione. Con l’autospurgo vengono aspirati i liquami e i materiali sedimentati, mentre le condotte vengono pulite con getti d’acqua ad alta pressione per rimuovere grassi e incrostazioni.

Se necessario, si procede con una videoispezione fognaria, che consente di verificare lo stato interno delle tubazioni. Grazie a una telecamera, è possibile individuare rotture, deformazioni, tratti collassati o la presenza di radici.

In base all’esito dell’ispezione, si può:

  • pianificare una manutenzione periodica per prevenire nuovi blocchi;
  • valutare interventi di risanamento senza scavo o la sostituzione dei tratti compromessi, quando la tubazione è strutturalmente danneggiata.

Come prevenire nuovi trabocchi e cattivi odori

La prevenzione è l’unico modo efficace per evitare che il problema si ripresenti nel tempo. Una corretta manutenzione riduce drasticamente il rischio di emergenze e costi imprevisti.

È consigliabile svuotare e pulire la fossa biologica con la cadenza adeguata all’utilizzo, generalmente ogni uno o due anni per abitazioni e condomìni.
È fondamentale non gettare negli scarichi oli da cucina, grassi, salviette, assorbenti, cotton fioc e materiali non biodegradabili.

Per condomìni, attività commerciali, ristoranti e strutture con elevato carico di scarichi, è utile concordare con una ditta specializzata un piano di manutenzione programmata.

Intervenire tempestivamente con un professionista permette di risolvere la causa, prevenire danni maggiori e garantire il corretto funzionamento dell’intera rete di scarico nel tempo.

Contattaci per ulteriori informazioni. Eco Tecno Service opera a Roma e in tutta la Provincia

FAQ

Perché il tombino del cortile trabocca?
Per occlusioni, fossa biologica piena, tubazioni danneggiate o insufficiente capacità di deflusso.

I cattivi odori indicano sempre un problema?
Sì, spesso sono il primo segnale di ristagni o malfunzionamenti nella rete fognaria.

Posso risolvere da solo un tombino che trabocca?
No, interventi fai-da-te o prodotti chimici possono peggiorare la situazione.

Quando chiamare l’autospurgo?
Subito, alla comparsa di rigurgiti o odori persistenti, per evitare danni più gravi.